Cinque anni di formazione non sono solo studio, ma un viaggio verso la consapevolezza. Ho trasformato ogni lezione teorica in concreta, affrontando le sfide del triennio con curiosità e determinazione.

CHI SONO IO

Sono un ragazzo di 18 anni e attualmente frequento il quinto anno del corso ragioneria. Questo percorso di studi mi ha consentito di acquisire una solida conoscenza in materie economiche e finanziarie, preparandomi ad affrontare le sfide future nel mondo del lavoro. Inoltre, mi ha offerto molte opportunità di viaggiare e lavorare.

Ho affrontato questo percorso mettendo sempre al primo posto l’onesta e la responsabilità dandomi così sempre più soddisfazioni.

Traveloot JA

All’inizio di questo terzo anno, ho accettato il ruolo di gestore delle risorse umane. Non si trattava più solo di studiare dinamiche di gruppo sui libri, ma di applicarle in tempo reale. Il mio obbiettivo era quello di trasformare un’insieme di singoli individui in un team coeso e performante. Ho analizzato le competenze necessarie per il progetto, assegnando i ruoli in modo che ognuno potesse dare il meglio di se. Ho imparato che per gestire le risorse umane bisogna prima di tutto saper ascoltare e mi sono assicurato che la motivazione rimanesse alta anche sotto pressione con onestà. Grazie a tutto questo ho sviluppato competenza di problem solving e ho capito quanto una comunicazione efficace possa fare la differenza.

Erasmus Grecia

Il mio mese in Grecia molto più di un Erasmus.

Partire per la Grecia per un mese è stato l’inizio di un’avventura incredibile. Sin dal primo giorno, sono stato travolto da un’energia unica : il calore della gente, la luce accecante del mediterraneo e quella sensazione di trovarmi in un luogo dove non sono mai stato, questo è stato il mio primo viaggio fuori dall’Italia compreso il mio primo aereo. In questo mese, ho avuto l’opportunità di immergermi in un contesto lavorativo e sociale diverso dal mio, dove ho quasi battuto la mia barriera linguistica grazie alla collaborazione con i miei compagni. E’ stata un’esperienza di una bellezza unica, in quelle quattro settimane ho vissuto una crescita accellerata. Porto con me un bagaglio di ricordi indelebili e la consapevolezza che quella sfida, ha gettato le basi dell’adulto e della persona che sono oggi.

Progetto Berlino

La citta che non dimentica.

per quattordici giorni, il mio unico progetto è stato quello di diventare un testimone silenzioso di una citta che ha deciso di non dimenticare nulla, nemmeno il proprio dolore . Camminare per Berlino significa inciampare costantemente nel passato, in quel momento capisci che la storia non è nei libri, ma sotto le tue suole. Ho visitato il muro e vedere quei colori accesi sul cemento grigio mi ha fatto riflettere su come l’arte sia l’unica risposta possibile alla divisione, dove un tempo c’erano le torrette e il filo spinato ora c’è la libertà di un graffito. Ho visitato la Metropoli, il primo campo di concentramento e tantissimi musei che raccontano la storia di Berlino. Torno a casa con la consapevolezza che il mio progetto è stato, in realtà, un esercizio di empatia storica, non sono stato solo un turista, ma un esploratore di ferite che non si potranno mai chiudere. E’ stata un esperienza molto significativa che mi ha fatto riflettere tanto e resterà sempre nel mio cuore .